Economia
La Thailandia introduce dazi all'importazione su tutti i beni di basso valore
La Thailandia applicherà dazi all'importazione a partire dal primo baht sui beni di basso valore per frenare l'afflusso di prodotti stranieri a basso costo.
Secondo un rapporto di Prachachat Business, il governo thailandese si sta muovendo per riscuotere dazi all'importazione su tutte le merci in entrata, indipendentemente dal loro valore. Questo cambiamento di politica mira ad affrontare l'ondata di prodotti a basso costo entrati nel Paese negli ultimi cinque anni, che ha esercitato una pressione significativa sulla competitività degli imprenditori thailandesi e delle piccole e medie imprese (PMI).
Il Dipartimento delle Dogane stima che solo nel 2026 la Thailandia vedrà l'arrivo di circa 250 milioni di singoli articoli valutati meno di 1.500 baht ciascuno. Eliminando la precedente soglia di esenzione dai dazi, le autorità sperano di mitigare l'impatto di questo massiccio volume di importazioni, valutato circa 3,3 miliardi di baht.
Per i residenti e i viaggiatori, questo cambiamento potrebbe comportare costi più elevati per i piccoli acquisti online o per gli articoli personali importati dall'estero, poiché i pacchi precedentemente esenti saranno ora soggetti a tassazione fin dal primo baht. Sebbene la politica intenda proteggere il mercato interno, i dettagli pratici su come questi dazi saranno calcolati e riscossi al punto di ingresso devono ancora essere pienamente chiariti. I residenti dovrebbero monitorare gli annunci ufficiali del Dipartimento delle Dogane per aggiornamenti su come ciò influirà sulle spedizioni personali e sui servizi di corriere internazionale.