Diritto
Le autorità effettuano blitz a Pattaya contro presunte pratiche di prestanome stranieri
Le autorità thailandesi hanno lanciato un'operazione coordinata a Pattaya per indagare su sospetti di proprietà illegale di terreni e attività commerciali da parte di stranieri tramite prestanome.
Il 21 agosto 2026, una task force congiunta guidata dal vice ministro dell'Interno Worasit Liangprasert e dal ministro della Giustizia, il tenente generale Ruttapol Naowarat, ha condotto perquisizioni in tre località a Pattaya, nella provincia di Chonburi. L'operazione, che ha coinvolto il Dipartimento dell'Amministrazione Provinciale, il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) e la Polizia Reale Thailandese, ha preso di mira reti sospettate di utilizzare prestanome thailandesi per detenere terreni e gestire attività per conto di cittadini stranieri, in potenziale violazione della legge sulle attività commerciali straniere del 1999.
Secondo Khaosod Online, la missione è stata eseguita in base a mandati di perquisizione emessi dal Tribunale Penale. Tra i funzionari coinvolti figuravano il vice direttore generale del DSI, il governatore di Chonburi e le autorità di sicurezza locali. Il governo ha dichiarato che l'iniziativa mira a regolare l'ordine sociale e proteggere gli interessi nazionali.
Per residenti e visitatori, questa operazione evidenzia la costante attenzione del governo sull'applicazione delle normative sulla proprietà commerciale nei centri turistici più popolari. Sebbene i blitz segnalino un giro di vite contro le strutture illecite di prestanome, le identità specifiche delle entità coinvolte e gli esiti legali finali delle prove sequestrate restano da confermare dall'indagine in corso. I viaggiatori e i proprietari di attività commerciali devono essere consapevoli che le autorità stanno monitorando attivamente il rispetto delle leggi sulle attività commerciali straniere nella regione.