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Il Partito del Popolo affronta le accuse contro il deputato di Phuket, Somchat

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Il Partito del Popolo affronta le accuse contro il deputato di Phuket, Somchat

Rangsiman Rome, del Partito del Popolo, conferma che il deputato di Phuket, Somchat Techathavorncharoen, è sotto esame per presunti legami con 28 società.

Il 20 agosto 2026, Rangsiman Rome, vice-leader del Partito del Popolo (PChP), ha risposto alle domande dei media presso il Parlamento thailandese in merito alle accuse che coinvolgono il deputato di Phuket, Somchat Techathavorncharoen. Sono emersi rapporti che suggeriscono che Somchat potrebbe essere collegato a 28 società che agiscono come prestanome, sollevando dubbi sulla possibile mancata dichiarazione di beni alla Commissione Nazionale Anticorruzione (NACC).

Rome ha chiarito che la situazione coinvolge due questioni distinte: le accuse di prestanome e la potenziale mancata dichiarazione dei beni. Ha sottolineato che il partito non sta proteggendo nessuno. Per quanto riguarda le accuse di prestanome, Rome ha dichiarato che il partito ha precedentemente deferito la questione al Dipartimento per lo sviluppo delle imprese tramite la Commissione parlamentare per lo sviluppo politico per un'indagine. Ha osservato che il partito sostiene un'indagine approfondita e che ci si aspetta che Somchat dimostri la sua innocenza attraverso il Dipartimento per le indagini speciali (DSI).

Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo evidenzia la continua supervisione politica in materia di trasparenza e governance aziendale in Thailandia. Sebbene la NACC abbia il potere di indagare sulle dichiarazioni dei beni, la veridicità delle accuse di prestanome rimane soggetta a verifica ufficiale. Ad oggi, l'indagine è in corso e il pubblico attende ulteriori risultati dalla NACC e dal DSI per determinare se si siano verificate violazioni legali o etiche.