Turismo
Accuse di prestanome contro un deputato di Phuket sotto esame ufficiale
Rangsiman Rome, del Partito del Popolo, ha espresso la disponibilità a collaborare alle indagini sulle accuse che coinvolgono un deputato di Phuket e potenziali strutture aziendali con prestanome.
Secondo un rapporto di Matichon Online del 20 agosto 2026, Rangsiman Rome, del Partito del Popolo (PP), ha dichiarato pubblicamente che il suo partito è pronto a collaborare pienamente con il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) e la Commissione Nazionale Anticorruzione (NACC). La dichiarazione fa seguito alle accuse riguardanti un membro del Parlamento di Phuket e il possibile coinvolgimento in pratiche commerciali di "prestanome" (nominee), che sono limitate dalla legge thailandese.
Rome ha confermato che la questione è già stata deferita al Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese per ulteriori esami. L'indagine si concentra sul fatto se il deputato in questione abbia utilizzato accordi di prestanome per aggirare le normative sulla proprietà delle imprese.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo sviluppo evidenzia gli sforzi continui degli organismi di regolamentazione per far rispettare la trasparenza nella proprietà delle imprese e nella governance aziendale. Sebbene queste indagini siano di natura politica e legale, sottolineano l'attenzione del governo nel monitorare le strutture aziendali in aree ad alta crescita come Phuket.
In questa fase, le accuse rimangono al vaglio. Non è ancora stato confermato se il Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese troverà prove di illeciti o se il DSI e la NACC avvieranno procedimenti formali contro il deputato. Gli osservatori sono in attesa delle conclusioni ufficiali delle agenzie competenti per determinare la portata delle potenziali violazioni.