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Il vice ministro dell'Interno Thongsak nega il coinvolgimento nelle accuse sulla selezione del Senato

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Il vice ministro dell'Interno Thongsak nega il coinvolgimento nelle accuse sulla selezione del Senato

Il vice ministro dell'Interno, Thongsak Thongsri, ha negato pubblicamente qualsiasi coinvolgimento in una presunta collusione relativa al processo di selezione del Senato, a seguito di recenti menzioni del suo nome nel discorso politico.

Il 20 agosto 2026, il vice ministro dell'Interno, Thongsak Thongsri, ha affrontato le recenti speculazioni politiche che lo collegano a un presunto schema di collusione riguardante il processo di selezione del Senato. Secondo un rapporto del Thai Post, Thongsak ha riconosciuto la sua conoscenza professionale di Witthaya Khamphuang, amministratore delegato dell'Organizzazione Amministrativa del Sottodistretto (SAO) di Phon Sa, osservando che la loro interazione rientra rigorosamente nell'ambito dei suoi doveri ufficiali di supervisione dell'amministrazione locale.

Thongsak ha esplicitamente negato qualsiasi partecipazione ad attività illegali o collusione legata alla selezione del Senato. Ha espresso sorpresa per la frequenza con cui il suo nome è stato menzionato nei circoli politici di recente, sottolineando che la sua vasta rete di conoscenze è un sottoprodotto naturale delle sue responsabilità ministeriali. Ha dichiarato di essere pronto a sottoporsi a qualsiasi indagine formale e ha osservato che il partito di opposizione ha segnalato l'intenzione di sollevare la questione durante i prossimi dibattiti parlamentari.

Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo evidenzia le continue tensioni politiche riguardanti l'integrità del processo di selezione del Senato. Sebbene la situazione rimanga attualmente oggetto di dibattito politico e accuse pubbliche, non sono state presentate accuse legali formali contro il ministro. Gli osservatori dovrebbero monitorare le prossime sessioni parlamentari per vedere se l'opposizione fornirà prove concrete a sostegno di queste affermazioni. Al momento, le accuse rimangono non verificate e il ministro mantiene la sua innocenza riguardo a qualsiasi illecito.