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Il Ministero dell'Interno thailandese amplia l'indagine sulla frode delle 'carte rosa'

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Il Ministero dell'Interno thailandese amplia l'indagine sulla frode delle 'carte rosa'

Il vice ministro dell'Interno, Worasit Leangprasert, ha annunciato un giro di vite nazionale contro la frode d'identità tramite 'carte rosa' che coinvolge lavoratori migranti, dopo le scoperte iniziali nel distretto di Din Daeng.

Il 20 agosto 2026, il vice ministro dell'Interno, Worasit Leangprasert, ha parlato ai media presso il Parlamento thailandese in merito a un'indagine in corso sull'uso fraudolento delle 'carte rosa', documenti di identità rilasciati ai lavoratori migranti. Secondo Khaosod Online, la recente scoperta di oltre 100 casi di frode nel distretto di Din Daeng è considerata solo l'inizio di un più ampio sforzo nazionale.

Il ministro Worasit ha dichiarato che il ministero sta attualmente eseguendo sette mandati di arresto rivolti a tre gruppi specifici: funzionari corrotti, intermediari che agiscono come facilitatori principali e capifamiglia coinvolti nel sistema. I rapporti indicano che le commissioni illecite per questi servizi di identità fraudolenti sono aumentate vertiginosamente, variando da decine di migliaia a centinaia di migliaia di baht a persona. Sebbene il ministero abbia identificato diversi obiettivi, il numero totale di casi di frode a livello nazionale rimane da confermare, poiché le autorità stanno ancora compilando i dati a causa dell'elevato volume di irregolarità sospette.

Per i residenti e gli espatriati, questa indagine evidenzia un significativo sforzo governativo per affrontare la frode d'identità sistemica nel settore del lavoro migrante. Sebbene il giro di vite miri a migliorare l'integrità amministrativa, potrebbe portare a un maggiore controllo della documentazione durante i controlli di routine. Resta da confermare quante persone siano effettivamente coinvolte e l'intera portata della rete nelle diverse province. Il ministero si è impegnato a continuare le sue operazioni integrate per identificare e perseguire i responsabili.