Diritto
Il DSI indaga su accuse contro un deputato del Partito Popolare riguardanti quote azionarie detenute da stranieri
Il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) della Thailandia sta indagando su denunce secondo cui un membro del Parlamento del Partito Popolare avrebbe agito come prestanome per interessi stranieri in un'entità con sede a Phuket.
Il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) ha confermato ufficialmente di aver avviato un'indagine su accuse che coinvolgono un membro del Parlamento del Partito Popolare. Secondo un rapporto del Thai Post pubblicato il 19 agosto 2026, l'indagine si concentra su denunce secondo cui il deputato avrebbe agito come prestanome per detenere azioni per conto di individui stranieri in un'entità legale situata a Phuket.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo caso evidenzia il costante controllo sulle normative riguardanti la proprietà straniera nelle aziende. La legge thailandese limita rigorosamente la partecipazione straniera in alcuni settori e l'uso di 'prestanome' per aggirare tali restrizioni è un tema frequente di applicazione della legge da parte del governo. Sebbene questa indagine sia specifica per una figura politica, sottolinea l'impegno delle autorità nel monitorare le strutture aziendali per garantire la conformità con la legge sulle attività commerciali straniere.
In questa fase, l'indagine è ancora preliminare. Il DSI non ha ancora rilasciato dettagli specifici sull'identità del deputato o sulla natura dell'entità con sede a Phuket. Resta da confermare se queste accuse porteranno a incriminazioni formali o se l'indagine rivelerà implicazioni più ampie per le aziende a proprietà straniera nella regione. Mentre la situazione evolve, gli osservatori attendono ulteriori dichiarazioni ufficiali dal DSI per chiarire la portata dell'indagine.