Generale
Una famiglia chiede aiuto per rimpatriare una lavoratrice thailandese deceduta in Corea del Sud
Una famiglia thailandese sta facendo appello a donazioni pubbliche per coprire i costi del rimpatrio della salma di una donna di 34 anni, deceduta mentre lavorava come massaggiatrice tradizionale in Corea del Sud.
Il 18 agosto 2026, Khaosod Online ha riferito che Piyawan, 34 anni, residente nella provincia di Kamphaeng Phet, è deceduta in circostanze misteriose mentre lavorava come massaggiatrice tradizionale in Corea del Sud. La sua famiglia, che versa in difficoltà economiche, non è in grado di sostenere i circa 300.000 baht necessari per rimpatriare la salma in Thailandia per i riti funebri.
Vinai Dechsri, capo dell'Organizzazione Amministrativa del sottodistretto di Trai Trueng, ha dichiarato di aver coordinato con l'ufficio del vice primo ministro per facilitare il processo. L'ambasciata thailandese in Corea del Sud ha consigliato alla famiglia di conferire una procura a un amico della defunta attualmente in Corea del Sud per gestire il rilascio dall'ospedale e le pratiche di spedizione. Sebbene siano state contattate alcune agenzie provinciali locali per ottenere sostegno, la famiglia sta cercando attivamente donazioni pubbliche per colmare il divario finanziario.
Per i residenti e i viaggiatori, questo incidente evidenzia le significative sfide finanziarie e logistiche affrontate dai cittadini thailandesi che lavorano all'estero quando si verificano tragedie inaspettate. Sebbene il governo thailandese stia assistendo nel coordinamento, l'onere finanziario del rimpatrio rimane un ostacolo primario per la famiglia. La causa esatta del decesso e il calendario definitivo per il ritorno della salma devono ancora essere confermati, mentre la famiglia continua a fare appello all'assistenza pubblica.