Politica
Il Ministero dell'Istruzione thailandese mantiene l'autonomia delle scuole sui tagli di capelli
Il Ministero dell'Istruzione ha chiarito che non emetterà un mandato centralizzato sulle acconciature degli studenti, lasciando le decisioni ai singoli istituti.
Il 18 agosto 2026, il Ministro dell'Istruzione thailandese, Prasert Chantararuangthong, ha annunciato che il Ministero non attuerà una politica nazionale per 'sbloccare' o standardizzare i regolamenti sui tagli di capelli degli studenti. Dopo aver esaminato le raccomandazioni della Commissione Nazionale per i Diritti Umani (NHRC) in merito ai diritti degli studenti, il Ministero ha concluso di non avere l'autorità diretta per imporre un mandato uniforme sulle acconciature in tutto il paese.
Secondo il Ministro, il quadro attuale, stabilito nel 2023, rimane in vigore. Questa politica delega l'autorità di determinare gli standard per i tagli di capelli ai singoli istituti scolastici. Le scuole sono tenute a facilitare un processo collaborativo che coinvolga i comitati scolastici, gli insegnanti, i genitori e gli studenti per stabilire le proprie linee guida specifiche.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, ciò significa che i codici di abbigliamento scolastico relativi ai capelli continueranno a variare significativamente a seconda dell'istituto specifico. Genitori e studenti dovrebbero consultare il manuale interno della propria scuola per comprendere i regolamenti locali in vigore. Sebbene il Ministero abbia chiarito la sua posizione sulla mancanza di potere normativo diretto, resta da vedere se la futura attività di advocacy dei gruppi per i diritti umani porterà a ulteriori discussioni legislative o se l'attuale approccio decentralizzato rimarrà lo standard permanente per le scuole thailandesi.