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Il presidente Trump minaccia l'Oman riguardo ai negoziati sullo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato l'Oman in merito ai negoziati in corso con l'Iran sullo Stretto di Hormuz, mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano nega qualsiasi comunicazione diretta con gli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da Fox News e dalla BBC, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato azioni militari contro l'Oman se il paese dovesse ostacolare i negoziati tra Stati Uniti e Iran riguardanti lo Stretto di Hormuz. Lo stretto è in gran parte bloccato dall'Iran da febbraio 2026, con un impatto significativo sulle spedizioni globali di energia.
Mentre l'Oman, un alleato degli Stati Uniti, sta cercando di mediare e mantenere la neutralità, il presidente Trump avrebbe usato un linguaggio aggressivo durante un'intervista telefonica, dichiarando che gli Stati Uniti bombarderebbero l'Oman in caso di ostruzione al processo. Inoltre, Trump ha affermato di avere canali di comunicazione diretti con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran. Tuttavia, un portavoce dell'IRGC ha respinto queste affermazioni come invenzioni, sostenendo che non esiste alcun dialogo di questo tipo. Nel frattempo, un Memorandum d'Intesa (MoU) di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran è in scadenza e il presidente Trump ha indicato che non cercherà un'estensione.
Per i residenti e i viaggiatori nella regione, questa escalation introduce una significativa incertezza geopolitica. Il potenziale di conflitto militare o di ulteriori interruzioni delle rotte commerciali marittime potrebbe influenzare l'approvvigionamento energetico e la stabilità regionale. Resta da confermare se gli Stati Uniti daranno seguito alle loro minacce o se i canali diplomatici potranno essere salvati prima della scadenza dell'attuale MoU.