Economia
Il Ministero del Commercio indaga su registrazioni aziendali sospette a Sakon Nakhon
Le autorità thailandesi stanno indagando su 49 aziende nella provincia di Sakon Nakhon sospettate di agire come prestanome illegali per investitori cinesi.
Il Ministero del Commercio thailandese ha avviato un'indagine su 49 aziende registrate in quattro distretti della provincia di Sakon Nakhon, citando preoccupazioni riguardo a possibili accordi illegali di prestanome. Secondo Poonpong Naiyanapakorn, Direttore Generale del Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese, le autorità hanno identificato irregolarità nelle registrazioni aziendali che coinvolgono capitali stranieri.
Le indagini hanno rivelato che 35 aziende, situate nei distretti di Khok Si Suphan, Mueang e Phu Phan, sono di proprietà interamente cinese. Inoltre, 14 aziende nel distretto di Sawang Daen Din sono state registrate sotto il nome di azionisti thailandesi. Le autorità hanno scoperto che una donna locale a Khok Si Suphan avrebbe agito come intermediaria, pagando ai residenti tra i 500 e i 1.000 baht per ottenere copie dei loro registri domestici e carte d'identità al fine di facilitare tali registrazioni.
Per i residenti e gli espatriati, questa indagine evidenzia i continui sforzi del governo per far rispettare le normative sulla proprietà straniera nelle imprese. Sebbene queste attività siano attualmente limitate a specifiche registrazioni amministrative, sottolineano l'importanza della trasparenza nelle operazioni commerciali locali. Resta da confermare se queste aziende siano impegnate in attività commerciali reali o se siano state create esclusivamente per aggirare le leggi sulla proprietà straniera. Il Ministero del Commercio continua a monitorare la situazione.