Economia
Il giro di vite commerciale degli Stati Uniti mette sotto esame le esportazioni thailandesi
Un nuovo rapporto statunitense sulle frodi commerciali minaccia oltre 52 miliardi di dollari di esportazioni thailandesi, spingendo verso verifiche di origine più rigorose.
Secondo un'analisi del professor associato Dr. Aat Pisanwanich dell'Università di Rangsit, la Thailandia sta affrontando un maggiore controllo in seguito alla pubblicazione del rapporto 'The Great Transshipment Scam: Rise, Scope, and Costs' il 13 agosto 2026. Il rapporto evidenzia gli sforzi degli Stati Uniti per combattere le frodi commerciali e l'elusione delle misure commerciali, prendendo di mira specificamente le merci che potrebbero essere etichettate in modo errato per evitare i dazi.
Il Dr. Aat ha osservato che la Thailandia è attualmente classificata come 'Livello 2' nel rapporto. Otto settori thailandesi specifici, in particolare quelli che dipendono da materie prime e componenti provenienti dalla Cina, sono ora a rischio di audit intensivi sull'origine e sui processi di produzione. L'analisi stima che tra 172 e 345 miliardi di baht (circa 5,2 miliardi di dollari) di esportazioni thailandesi potrebbero essere influenzati da queste misure di applicazione più rigorose degli Stati Uniti.
Per i residenti e i proprietari di aziende in Thailandia, questo sviluppo potrebbe portare a maggiori requisiti amministrativi per la documentazione di esportazione e potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento per le aziende che importano componenti cinesi. Sebbene il rapporto delinei l'entità del rischio, resta da confermare quali aziende specifiche saranno oggetto di audit e con quale rapidità gli Stati Uniti attueranno queste azioni. Si consiglia alle parti interessate di monitorare gli aggiornamenti commerciali ufficiali.