Economia
L'immigrazione di Surat Thani colpisce una rete di aziende francesi con prestanome
La polizia dell'immigrazione di Surat Thani sta indagando su un uomo d'affari francese sospettato di utilizzare prestanome thailandesi per gestire attività a Koh Samui, tra cui un hotel senza licenza e una presunta truffa sugli investimenti.
Il 16 agosto 2026, la polizia dell'immigrazione di Surat Thani ha annunciato l'espansione delle indagini su un cittadino francese sospettato di aver orchestrato una rete di imprese utilizzando prestanome a Koh Samui. L'operazione, denominata “Giro di vite sulle reti di prestanome stranieri”, si concentra sulle accuse secondo cui l'individuo avrebbe utilizzato cittadini thailandesi come rappresentanti per aggirare le restrizioni sulla proprietà straniera delle imprese.
Secondo Khaosod English, le autorità hanno scoperto un hotel senza licenza che operava con questo sistema. Inoltre, gli investigatori stanno esaminando potenziali collegamenti tra il sospettato e un piano di investimento in una piantagione di cannabis, valutato presumibilmente 26,4 milioni di baht.
Per i residenti e gli espatriati, questo caso evidenzia la continua applicazione delle leggi thailandesi riguardanti la proprietà straniera delle imprese e l'uso di strutture con prestanome. Sebbene l'indagine sia in corso, l'intera portata della rete e le specifiche accuse legali contro le persone coinvolte devono ancora essere confermate dalle autorità. Si ricorda ai viaggiatori e ai proprietari di aziende che la legge thailandese regola rigorosamente la partecipazione straniera in alcuni settori. Con il proseguire delle indagini, si prevede che emergeranno ulteriori dettagli sulla portata della presunta truffa e sullo stato delle proprietà prive di licenza.