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Le autorità smantellano una rete di prestanome a Koh Samui

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Le autorità smantellano una rete di prestanome a Koh Samui

Le autorità thailandesi hanno lanciato una vasta operazione a Koh Samui, scoprendo 60 società sospettate di agire come prestanome per detenere terreni e proprietà per un valore di oltre 1,5 miliardi di baht.

Il 15 agosto 2026, le autorità thailandesi, guidate dal Vice Ministro dell'Interno e da alti funzionari di polizia, hanno condotto un'operazione mirata a Koh Samui per smantellare una presunta rete di prestanome. Secondo un rapporto di Matichon Online, l'indagine ha identificato 60 società che si ritiene operino come prestanome per facilitare la detenzione illegale di terreni ed edifici da parte di interessi stranieri. Il valore totale dei beni legati a questa rete è stimato in oltre 1,5 miliardi di baht.

Per i residenti e gli espatriati, questa operazione evidenzia il costante impegno del governo nell'applicare rigorose normative sulla proprietà terriera e sulle strutture aziendali nelle destinazioni turistiche più popolari. Sebbene il giro di vite si concentri su pratiche commerciali illecite, sottolinea l'importanza di garantire che gli investimenti immobiliari e le operazioni commerciali in Thailandia rispettino rigorosamente i quadri giuridici locali.

In questa fase, l'indagine è in corso. Le autorità non hanno ancora rilasciato l'elenco completo delle società coinvolte né hanno dettagliato le azioni legali specifiche che verranno intraprese contro le persone coinvolte. Resta da confermare come questa operazione influirà sui titoli di proprietà esistenti o se sono previsti ulteriori raid in altre regioni. Si consiglia a coloro che hanno interessi commerciali nell'area di monitorare gli annunci ufficiali del governo per aggiornamenti su potenziali cambiamenti normativi o requisiti di conformità.