Diritto
Le autorità lanciano una vasta operazione contro le reti di prestanome a Koh Samui
Un'operazione congiunta che ha coinvolto oltre 300 funzionari ha preso di mira 60 aziende a Koh Samui sospettate di operare come attività illegali di prestanome per cittadini stranieri.
Il 15 agosto 2026, le autorità thailandesi hanno lanciato la settima fase di un'operazione intitolata 'Smantellamento delle reti di prestanome stranieri' sull'isola di Koh Samui. Secondo il Thai Post, una task force di oltre 300 persone — inclusi rappresentanti del Ministero dell'Interno, della Polizia Reale Thailandese, del Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese e del Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) — ha condotto raid coordinati in tutta l'isola.
L'operazione ha preso di mira 60 aziende coinvolte in vari settori, tra cui servizi di asilo nido, affitto di ville con piscina e attività legate ai visti. Le autorità hanno emesso mandati di arresto per 62 cittadini stranieri sospettati di essere coinvolti in queste strutture illecite di prestanome, utilizzate per aggirare le leggi thailandesi sulla proprietà delle imprese straniere.
Per i residenti e i viaggiatori, questo giro di vite evidenzia il costante impegno del governo nel far rispettare le normative commerciali e le leggi sull'immigrazione. Sebbene l'operazione si concentri sulla conformità aziendale, sottolinea l'importanza di garantire che qualsiasi servizio o affitto di proprietà sia condotto tramite entità legalmente registrate. In questa fase, l'entità dell'impatto sulle operazioni commerciali esistenti deve ancora essere confermata, poiché le indagini sono in corso. Si consiglia ai viaggiatori e ai residenti di rimanere consapevoli dello status legale delle aziende con cui interagiscono, poiché potrebbero seguire ulteriori azioni di applicazione della legge man mano che l'indagine su queste 60 aziende procede.