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Il Ministero del Commercio thailandese avvia un giro di vite contro l'acqua di cocco 'falsa'

Una fonte
Il Ministero del Commercio thailandese avvia un giro di vite contro l'acqua di cocco 'falsa'

Le autorità stanno indagando sulla produzione di acqua di cocco in quattro province per affrontare le preoccupazioni relative ai prodotti adulterati e al calo dei prezzi alla produzione.

A seguito di una direttiva del Primo Ministro, il Ministero del Commercio thailandese ha avviato un'ispezione completa dell'industria dell'acqua di cocco. Secondo un rapporto di Prachachat Business del 15 agosto 2026, le autorità stanno prendendo di mira potenziali prodotti a base di acqua di cocco 'falsi' o adulterati che potrebbero avere un impatto negativo sul valore di mercato delle noci di cocco a livello agricolo.

L'indagine si concentra su quattro province chiave: Nakhon Pathom, Samut Sakhon, Samut Songkhram e Ratchaburi. Le autorità stanno conducendo audit che vanno dall'approvvigionamento delle materie prime alla lavorazione in fabbrica e ai volumi di produzione finale per garantire l'integrità del mercato. Il Ministero del Commercio si sta coordinando con il Ministero dell'Interno per monitorare gli equilibri produttivi in queste regioni, con l'obiettivo di stabilizzare i prezzi per gli agricoltori locali.

Per i residenti e i viaggiatori, questa iniziativa evidenzia gli sforzi continui per mantenere la qualità e l'autenticità delle iconiche esportazioni agricole della Thailandia. Sebbene il giro di vite miri a proteggere la reputazione del settore e a sostenere gli agricoltori, l'entità totale dell'adulterazione e l'impatto specifico sulla disponibilità al dettaglio rimangono da confermare man mano che l'indagine procede. Si consiglia ai consumatori di cercare certificazioni di qualità ufficiali quando acquistano prodotti a base di cocco.