Diritto
Le autorità smantellano una segheria illegale gestita da cinesi a Thung Yai
I funzionari di Nakhon Si Thammarat hanno scoperto un'operazione clandestina di lavorazione del legno nascosta all'interno di una fabbrica presumibilmente abbandonata, che coinvolgeva macchinari cinesi e grandi quantità di tronchi.
Il 14 agosto 2026, una task force inter-agenzia, che comprendeva l'Ufficio per le risorse naturali e l'ambiente di Nakhon Si Thammarat e la polizia locale, ha fatto irruzione in una fabbrica nel distretto di Thung Yai. Sebbene la struttura fosse ufficialmente chiusa da due anni, le autorità hanno scoperto che veniva utilizzata per operazioni non autorizzate di lavorazione ed esportazione del legno.
Durante l'ispezione, i funzionari hanno scoperto che la fabbrica era stata meticolosamente pulita per apparire inattiva. Tuttavia, hanno scoperto 15 stanze nascoste contenenti grandi tronchi e un magazzino protetto da lucchetti in lingua cinese, che conteneva prodotti in legno finiti pronti per la spedizione. Il sito era dotato di macchinari industriali importati dalla Cina che non erano stati registrati per l'uso in loco. I lavoratori presenti sul posto hanno affermato che la struttura era stata affittata da cittadini cinesi, sebbene abbiano dichiarato di non essere a conoscenza della natura specifica dell'attività.
Per i residenti e i visitatori, questa scoperta evidenzia i continui sforzi delle autorità thailandesi per frenare lo sfruttamento illegale delle risorse. Sebbene il sito sia stato sequestrato, le indagini sono ancora in corso. Le autorità sono attualmente in attesa che i proprietari si facciano avanti per verificare la legalità delle operazioni e chiarire il coinvolgimento dei cittadini cinesi menzionati dai lavoratori. Al momento non sono stati confermati ulteriori dettagli sull'origine del legno o sulle destinazioni di esportazione previste.