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Diritto

Funzionario dell'ISOC si rivolge al Parlamento per un'indagine sulla corruzione ferma da cinque anni

Una fonte
Funzionario dell'ISOC si rivolge al Parlamento per un'indagine sulla corruzione ferma da cinque anni

Un funzionario del Comando per le operazioni di sicurezza interna (ISOC) ha fatto appello a una commissione parlamentare, citando un'indagine sulla corruzione in stallo da cinque anni e denunciando un trattamento ingiusto.

Il 13 agosto 2026, un funzionario del Comando per le operazioni di sicurezza interna (ISOC) ha presentato formalmente una petizione alla Commissione parlamentare per il diritto, la giustizia e i diritti umani. Secondo un rapporto di Matichon Online, il funzionario chiede giustizia in merito a un'indagine sulla corruzione rimasta irrisolta per cinque anni.

Il funzionario sostiene di essere l'unico individuo preso di mira nel caso e afferma che tutte le azioni intraprese durante il suo mandato sono state in stretta conformità con la legge. La petizione evidenzia le preoccupazioni riguardanti la natura prolungata dell'inchiesta amministrativa, che secondo il funzionario ha causato un notevole disagio personale e professionale senza giungere a una conclusione.

Per i residenti e gli espatriati, questo caso sottolinea il continuo controllo sulle agenzie governative in Thailandia. Sebbene questa questione sia strettamente una controversia amministrativa e legale interna, riflette un più ampio interesse pubblico per la trasparenza e l'efficienza dei processi investigativi dello Stato.

In questa fase, la commissione parlamentare ha ricevuto la petizione, ma resta da confermare come procederà la commissione o se avvierà una revisione formale dei tempi dell'indagine. Non sono state stabilite conclusioni di illeciti e il funzionario continua a dichiararsi innocente. Gli osservatori attendono di vedere se la commissione interverrà per accelerare la risoluzione di questa indagine di lunga data.