Diritto
Il Ministero dell'Interno thailandese ordina un giro di vite sulle armi da fuoco illegali e sui ritardi nei permessi
Il vice ministro dell'Interno, Jased Thai-set, ha ordinato alle autorità provinciali di far rispettare rigorosamente le normative sulle armi da fuoco e di smaltire le richieste di permesso in sospeso entro 30 giorni.
Il 12 agosto 2026, il vice ministro dell'Interno, Jased Thai-set, ha visitato la provincia di Chai Nat per affrontare la gestione dei disastri regionali e la sicurezza pubblica. Durante la visita, ha emanato una direttiva ai governatori provinciali e ai capi distretto riguardante la regolamentazione del possesso e del porto di armi da fuoco.
Jased ha sottolineato che, sebbene la necessità di possedere armi da fuoco possa variare tra le aree rurali e Bangkok, il Ministero dell'Interno sta dando priorità alla sicurezza pubblica attraverso un'applicazione più rigorosa. Ha ordinato ai funzionari amministrativi locali di collaborare con le agenzie competenti per condurre controlli rigorosi sul possesso di armi. La direttiva impone l'arresto e il perseguimento immediato degli individui che portano armi illegali o senza una giustificazione valida, a meno che non siano funzionari governativi.
Inoltre, il Ministero ha fissato un termine di 30 giorni affinché le autorità locali risolvano l'arretrato delle domande di permesso di acquisto di armi da fuoco "Por 3". Questa iniziativa mira a snellire il processo amministrativo garantendo al contempo la conformità agli standard di sicurezza.
Per i residenti e i viaggiatori, questa politica segnala un periodo di maggiore controllo sul porto di armi negli spazi pubblici. Sebbene la direttiva si concentri sull'efficienza amministrativa, resta da confermare come tali controlli verranno attuati nelle diverse province e se il termine di 30 giorni porterà a una riduzione significativa dell'arretrato dei permessi.