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Il Dipartimento della Pesca thailandese risponde all'indagine commerciale statunitense sulla Sezione 301

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Il Dipartimento della Pesca thailandese risponde all'indagine commerciale statunitense sulla Sezione 301

Il Dipartimento della Pesca della Thailandia ha risposto a un'indagine commerciale statunitense sulle normative relative al lavoro forzato, sottolineando la forza delle esportazioni di tonno thailandese e rilevando sfide nel settore dei gamberi.

Il Dipartimento della Pesca thailandese ha rilasciato una dichiarazione a seguito di un'indagine del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974. L'indagine dell'USTR ha esaminato 60 importanti partner commerciali, concentrandosi sulla mancata attuazione e applicazione efficace dei divieti sulle importazioni prodotte utilizzando il lavoro forzato.

Secondo Thitiporn Laoprasert, Direttore Generale del Dipartimento della Pesca, l'indagine statunitense non sostiene l'esistenza di lavoro forzato all'interno della produzione nazionale thailandese. La preoccupazione si concentra invece sull'attuale mancanza di legislazione o misure specifiche in Thailandia per controllare l'importazione di merci straniere prodotte attraverso il lavoro forzato. Il Dipartimento sostiene che i prodotti ittici thailandesi sono privi di lavoro forzato lungo tutta la catena di approvvigionamento e rimangono competitivi sul mercato globale. Mentre le esportazioni di tonno thailandese sono considerate robuste, il settore dei gamberi deve affrontare sfide più complesse.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia gli sforzi continui della Thailandia per allineare le proprie politiche commerciali agli standard internazionali del lavoro. Sebbene l'indagine si concentri sulle normative di importazione piuttosto che sulla produzione nazionale, sottolinea l'importanza della trasparenza della catena di approvvigionamento nell'industria ittica thailandese. Resta da confermare come il governo thailandese adeguerà la propria legislazione sul controllo delle importazioni per affrontare queste preoccupazioni commerciali statunitensi e se tali cambiamenti politici influenzeranno la disponibilità o il prezzo dei prodotti ittici importati sul mercato locale.