Economia
La Thailandia mantiene il tetto al prezzo del GPL nonostante il deficit del Fondo Petrolifero
Il Ministero dell'Energia continua a sovvenzionare i prezzi del GPL per mantenerli a 423 baht per bombola da 15 kg, nonostante il deficit del Fondo per i Carburanti abbia raggiunto i 71,8 miliardi di baht.
Secondo un rapporto di Prachachat Business del 7 agosto 2026, il Ministero dell'Energia thailandese ha confermato il proprio impegno a stabilizzare i prezzi interni dell'energia. Nonostante la continua volatilità dei mercati energetici globali, il governo sta utilizzando il Fondo per i Carburanti per sovvenzionare il Gas di Petrolio Liquefatto (GPL). Questo intervento garantisce che il prezzo al dettaglio di una bombola da 15 chilogrammi rimanga limitato a 423 baht.
Questa politica è significativa per i residenti e i proprietari di attività commerciali in Thailandia, poiché aiuta a mitigare l'impatto delle fluttuazioni dei prezzi globali sul costo della vita quotidiana e sulle spese operative. Mantenendo un prezzo fisso per il gas da cucina, il governo mira a fornire un grado di prevedibilità economica per le famiglie e le piccole imprese.
Tuttavia, questa stabilità dei prezzi ha un costo finanziario per lo Stato. Il Ministero dell'Energia ha riconosciuto che la posizione finanziaria del Fondo per i Carburanti si è indebolita, con il suo deficit che è salito a 71,826 miliardi di baht. Sebbene l'attuale sussidio rimanga in vigore, la sostenibilità a lungo termine di questo tetto di prezzo dipende dalle future tendenze del mercato globale e dalla capacità del governo di gestire il crescente debito del fondo. I viaggiatori e i residenti dovrebbero monitorare gli annunci ufficiali del governo per eventuali aggiustamenti ai sussidi energetici, poiché l'attuale situazione fiscale rimane sotto pressione.